Le candele e le candelette sono componenti essenziali del motore di ogni veicolo, ma svolgono funzioni distinte e sono utilizzate in due tipi di motori diversi: benzina e diesel. Sebbene questi due piccoli elementi abbiano ruoli simili – ovvero favorire l’avvio e il corretto funzionamento del motore – la loro struttura, il loro funzionamento e le modalità di utilizzo presentano differenze significative. In questo articolo vediamo nel dettaglio cosa sono, a cosa servono, come funzionano e le principali differenze tra candele e candelette.
Candele: l’elemento chiave dei motori a benzina
Le candele sono componenti che si trovano esclusivamente nei motori a benzina. La loro funzione principale è quella di generare una scintilla che permette di accendere la miscela di aria e carburante all’interno della camera di combustione, avviando così il processo di combustione.
Come funzionano le candele?
Quando si avvia il motore, la centralina invia un impulso elettrico alla candela, che genera una scintilla tra i suoi elettrodi. Questa scintilla innesca la combustione della miscela aria-carburante, facendo partire il motore. Ogni candela si attiva in sincronia con i pistoni, generando la scintilla al momento giusto per garantire una combustione efficace e costante. È importante che le candele siano sempre in buone condizioni, poiché un malfunzionamento potrebbe causare difficoltà nell’avviamento del motore, cali di prestazioni e consumi anomali.
Tipologie di candele
Esistono diverse tipologie di candele, come quelle in rame, platino o iridio, che si differenziano per durata e resistenza al calore. Le candele di iridio, ad esempio, hanno una durata maggiore e resistono meglio alle alte temperature rispetto a quelle di rame, ma sono più costose.
Candelette: l’aiuto per l’avvio dei motori diesel
Le candelette, invece, sono utilizzate esclusivamente nei motori diesel e servono a preriscaldare la camera di combustione per facilitare l’avvio del motore, soprattutto a basse temperature. Nei motori diesel, infatti, l’accensione avviene per compressione e non per scintilla: l’aria viene compressa e raggiunge temperature molto elevate, innescando spontaneamente la combustione del carburante.
Come funzionano le candelette?
Le candelette sono costituite da una resistenza elettrica che, una volta alimentata, si riscalda rapidamente fino a raggiungere temperature elevate. Questo calore viene trasmesso alla camera di combustione, rendendo più facile l’accensione del carburante anche a motore freddo. Nei motori diesel di ultima generazione, le candelette sono progettate per mantenere il calore anche durante il funzionamento del motore, aiutando a ridurre emissioni inquinanti e migliorando le prestazioni, specialmente nei primi minuti di marcia.
Tipologie di candelette
Le candelette possono essere in metallo o ceramica. Le candelette in ceramica hanno una maggiore resistenza al calore e si riscaldano più velocemente, il che le rende più efficienti e durevoli rispetto a quelle in metallo, ma sono anche più costose.
Differenze principali tra candele e candelette
- Motore di utilizzo: le candele sono utilizzate solo nei motori a benzina, mentre le candelette si trovano nei motori diesel.
- Funzione: la candela genera una scintilla per innescare la combustione della miscela aria-carburante. La candeletta, invece, ha la funzione di preriscaldare la camera di combustione per facilitare l’accensione del carburante nel motore diesel.
- Tipo di accensione: nei motori a benzina, l’accensione avviene per scintilla generata dalla candela, mentre nei motori diesel l’accensione avviene per compressione, grazie al preriscaldamento della candeletta.
- Durata e manutenzione: le candele richiedono una sostituzione periodica a seconda del materiale di cui sono fatte e dello stile di guida. Le candelette, invece, tendono a durare più a lungo, anche se anch’esse devono essere controllate e sostituite quando necessario, specialmente in caso di difficoltà nell’avviamento a freddo.
- Costo e materiale: le candele in materiali come iridio o platino possono avere costi elevati, mentre le candelette in ceramica sono più resistenti ma anche più costose rispetto a quelle in metallo.
Quando sostituire candele e candelette?
Sia le candele che le candelette richiedono manutenzione regolare per garantire un avvio rapido del motore e prestazioni ottimali. In genere, le candele devono essere sostituite ogni 30.000-60.000 chilometri, mentre le candelette durano più a lungo ma vanno comunque controllate periodicamente, soprattutto se si nota difficoltà nell’avviamento del motore a freddo o una perdita di potenza.
Due componenti diversi per due tipi di motori
Le candele e le candelette sono componenti indispensabili per il funzionamento dei motori a benzina e diesel, con ruoli specifici per garantire un avvio efficiente e una combustione ottimale. Capire le differenze tra questi due elementi aiuta non solo a conoscere meglio il funzionamento della propria auto, ma anche a riconoscere eventuali segnali di malfunzionamento e intervenire tempestivamente per una guida sicura ed efficiente.



